LOADING

FotoGenesi

Le bambole del Latemar

Secondo la leggenda, alcuni figli di pastori stavano pascolando le greggi in un boschetto vicino al Passo di Costalunga, quando giunse un vecchio e chiese loro se avessero visto il suo coltello. I ragazzini risposero di no e si misero ad aiutarlo nella ricerca, ma senza successo. Quando udirono le campane della sera si incamminarono verso il paese. Ma Mènega, la più grande del gruppo, scorse durante la discesa il coltello luccicante tra i fiori, lo raccolse e tornò indietro a restituirlo al suo proprietario. Questi, contentissimo, le disse: "Per ringraziarti, domani ti lascerò prendere la più bella delle mie bambole. Ora però corri a casa, chè a quest'ora calano dai Mugoni le streghe cattive". Mentre Mènega si affrettava verso casa, le si parò dinanzi una sconosciuta dai modi cordiali. Mènega le raccontò del suo incontro, al che la donna disse sorridendo: "Oh, beniamina della fortuna! Quell'uomo è il ricco Veneziano. Non accontentarti delle sue bambole vestite di seta, ma chiedigli quelle adorne di broccati e gioielli. Il vecchio sarà costretto a donartele, se pronuncerai queste parole: bimbe di pietra con stracci di seta, rimanete là ad ammirar il Latemar!". Dopodichè la donna scomparve nel bosco. L'indomani i ragazzini si recarono sul Latemar per ricevere la loro ricompensa. Nel fianco della montagna si aprì allora una porta da cui uscì un lungo corteo di bambole vestite con sgargianti abiti di seta. Subito Mènega pronunciò la formula. Dal bosco si levarono allora un sibilo acuto e sonore risa di scherno, mentre le bambole si trasformavano in pietre.
Ancora oggi, quando splende il sole, è possibile ammirare gli abiti sgargianti di queste figure pietrificate.

WHERE | WHEN

LAGO DI CAREZZA, TRENTINO ALTO ADIGE | 2011

FOCAL LENGTH | SHUTTER SPEED | APERTURE | ISO

16MM | 81SEC | F11 | ISO100

BUY THIS PHOTO?

SEE OPTIONS